DOTT.SSA COSTANZA TEGHIL

Linfodrenaggio Manuale

Cos’è il Linfodrenaggio Manuale?

Il LDM, annoverato tra le tecniche del massaggio, se ne distingue nettamente per la specifica manualità che, correttamente esercitata, esplica il suo effetto a livello dei tessuti superficiali (cute e sottocute) e non sulla fascia muscolare.
Viene eseguito con pressione lieve (non superando i 30-40 mmHg), con movimenti armonici, lenti e ritmici alfine di rispettare i parametri fisiologici del deflusso linfatico.

Effetti

L’azione del LDM stimola un aumento della contrazione delle cellule linfatiche, un drenaggio dell’interstizio favorendo lo spostamento di liquidi, di proteine e cellule immunitarie e l’eliminazione di cataboliti e scorie varie a beneficio della circolazione tissutale.

 

Indicazioni
Molteplici sono i campi di applicazione del LDM. In particolare:

  • Linfedema primario: causato da anomalie congenite del sistema linfatico
  • Linfedema secondario: post operatorio dopo radioterapia, post traumatico, post infiammatorio.
  • Lipedema: degenerazione progressiva del tessuto adiposo
  • Edemi venosi con eventuale trattamento delle ulcere
  • Edemi post traumatici: fratture, distorsioni ecc.
  • Edemi post operatori: in ambito ortopedico, odontostomatologico, estetico ecc.
  • Affezioni reumatologiche.
  • Malattie del tessuto connettivo: LES, sclerodermia ecc.
  • Emicranie cefalee nevralgie del trigemino
  • Infiammazioni croniche delle vie respiratorie
  • Stipsi
  • Gravidanza

In alcuni casi il LDM il bendaggio elasto-compressivo rappresenta ancor oggi il trattamento elettivo nell’approccio fisioterapico ai linfedemi. In altri il LDM può essere utilizzato per affiancare ed ottimizzare i risultati ottenuti con altre terapie ( fisiche, farmacologiche o riabilitative).